Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; Il presente Regolamento, adottato ai sensi dell'art. Nel caso di disattivazioni, le università assicurano comunque la possibilità per gli studenti già iscritti di concludere gli studi conseguendo il relativo titolo e disciplinano la facoltà per gli studenti di optare per l’iscrizione ad altri corsi di studio attivati. Diploma di laurea (come disciplinato dal Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270 o antecedente ordinamento come disciplinato dal Decreto Ministeriale 3 novembre 1999), ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero e del quale sia riconosciuta l'idoneità nel territorio nazionale, ovvero ancora del diploma universitario di laurea triennale. In base all’articolo 11, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, il regolamento didattico di un corso di studio, deliberato dalla competente struttura didattica in conformità con l’ordinamento didattico nel rispetto della libertà d’insegnamento, nonché dei diritti e doveri dei docenti e degli studenti, specifica gli aspetti organizzativi del corso di studio. 1997, n. 127 e successive modificazioni e integrazioni, il presente regolamento detta disposizioni concernenti i criteri generali per l'ordinamento degli studi universitari e determina la tipologia dei titoli di studio rilasciati dalle Università. La qualifica di dottore magistrale compete, altresì, a coloro i quali hanno conseguito la laurea secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509. 1 e 2 della legge 19 ottobre 1999, n. 370; VISTO il D.M. (da “Gazzetta Ufficiale della … L’iscrizione ai corsi di laurea magistrale può essere consentita dall’università anche ad anno accademico iniziato, purché in tempo utile per la partecipazione ai corsi nel rispetto delle norme stabilite nei regolamenti stessi. Ai fini della realizzazione dell’autonomia didattica di cui all’articolo 11 della legge 19 novembre 1990, n. 341, le università, con le procedure previste dalla legge e dagli statuti, disciplinano gli ordinamenti didattici dei propri corsi di studio in conformità con le disposizioni del presente regolamento e di successivi decreti ministeriali. Il presente decreto definisce, ai sensi dell'art. c) alle procedure di attribuzione dei compiti didattici annuali ai professori e ai ricercatori universitari, ivi comprese le attività didattiche integrative, di orientamento e di tutorato; 2. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai previdenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e riconosciuti dalle università per il conseguimento della laurea di cui all’articolo 3, comma 1. Nella Gazzetta Ufficiale n.266 del12 novembre è stato pubblicato ilDecreto MIUR 22 ottobre 2004, n. 270 recante modifiche al DM n. 509 del 1999, concernente l’ autonomia didattica degli Atenei e la struttura dell’ ordinamento universitario. Vista la legge 2 agosto 1999, n. 264; Per l’elaborazione di valutazioni statistiche omogenee sulle carriere degli studenti universitari, il Ministro, con propri decreti, individua i dati essenziali che devono essere presenti nei sistemi informativi sulle carriere degli studenti di tutte le università. 2. b) per decreto o decreti ministeriali, uno o più decreti emanati ai sensi e secondo le procedure di cui all’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni; Per ogni corso di studio è definita di norma una durata in anni proporzionale al numero totale di crediti di cui all’articolo 7, tenendo conto che ad un anno corrispondono sessanta crediti ai sensi del comma 2 dell’articolo 5. decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, e del presente decreto. il decreto ministeriale 28 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 gennaio 2001 n. 18, recante "Determinazione delle classi delle lauree specialistiche"; il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, concernente "Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato (GU n. 266 del 12-11-2004) testo in vigore dal: 27-11-2004 D.M. 2. Il presente decreto definisce, ai sensi dell'articolo 6 comma 3 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270 la classe del corso di laurea magistrale in giurisprudenza di cui all’allegato. a) l’elenco degli insegnamenti, con l’indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento e dell’eventuale articolazione in moduli, nonché delle altre attività formative; Il presente Regolamento, adottato ai sensi dell'art. 12 del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 disciplina, in conformità ai Regolamenti e alle delibere degli organi di Ateneo, l’organizzazione didattica e ammnistrativa del Corso di Studi. Il decreto 22 ottobre 2004, n. 270 interviene a modifica del regolamento recante norme sull'autonomia scolastica degli atenei di cui al decreto 3 novembre 1999, n. 509. Università degli Studi del Sannio di Benevento | Decreto Ministeriale del 22 ottobre 2004, n. 270 | | Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509. Oltre alle attività formative qualificanti, come previsto ai commi 1, 2 e 3, i corsi di studio dovranno prevedere: I titoli conseguiti al termine dei corsi di studio dello stesso livello, appartenenti alla stessa classe, hanno identico valore legale, e sono corredati dal supplemento al diploma di cui all’articolo 11, comma 8. 5. Continuando nella navigazione, acconsenti all'utilizzo dei cookie. b) attività formative in uno o più ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare; Nel secondo ho evidenziato in grassettole modifiche intervenute dopo il parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari. 12 del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 disciplina, in conformità ai Regolamenti e alle delibere degli organi di Ateneo, l’organizzazione didattica e ammnistrativa del Corso di Studi. 22 ottobre 2004, n. 270, con il quale è stato approvato il regolamento sull'autonomia didattica degli Atenei in sostituzione del D.M. Art. Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 … I regolamenti didattici di ateneo, ferme restando le attività di orientamento, coordinate e svolte ai sensi dell’articolo 11, comma 7, lettera g), richiedono altresì il possesso o l’acquisizione di un’adeguata preparazione iniziale. deroga a quanto previsto dall'articolo 6, comma 2, del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, il possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. 4. decreto ministeriale 4 agosto 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2000; il . VISTO il Decreto 22 ottobre 2004, n.270 Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'Università e della Ricerca scientifica e Tecnologica 3 novembre 1999, n. 509; VISTO la Legge n.230 del 4 novemre 2005 e s.m.i. 2. Il parere è reso entro trenta giorni dalla richiesta. Fermo restando quanto previsto dall’art. 1. 2. D.M. 6. VISTO il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, concernente “Modifiche al regolamento Recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509” Decreto Ministeriale 270 del 22 ottobre 2004 - Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei Scarica il documento Altre norme simili: Le disposizioni del presente Regolamento trovano applicazione per gli studenti immatricolati 27 gennaio 1998, n. 25 e in particolare l'art. 5. 10. 3. Le università disciplinano gli ordinamenti didattici dei propri corsi di studio nei regolamenti didattici di ateneo che sono redatti nel rispetto, per ogni corso di studio, delle disposizioni del presente regolamento e di successivi decreti ministeriali, e che sono approvati dal Ministero ai sensi dell’articolo 11, comma 1, della legge 19 novembre 1990, n. 341. Il presente provvedimento detta pertanto  nuove disposizioni concernenti i criteri per l'ordinamento degli studi universitari e determina la tipologia dei titoli di studio rilasciati dalle università. Art. Per essere ammessi ad un corso di laurea magistrale occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. d) la tipologia delle forme didattiche, anche a distanza, degli esami e delle altre verifiche del profitto degli studenti; e) per corsi di studio, i corsi di laurea, di laurea magistrale e di specializzazione, come individuati nell’articolo 3; c) i curricula offerti agli studenti e le regole di presentazione, ove necessario, dei piani di studio individuali; Per essere ammessi ad un corso di dottorato di ricerca occorre essere in possesso della laurea magistrale ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo. Le università possono riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati, le conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello postsecondario alla cui progettazione e realizzazione l’università abbia concorso. Le competenti strutture didattiche determinano, con il regolamento didattico del corso di studio, I regolamenti didattici di ateneo determinano, con riferimento all’articolo 5, comma 3, del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, la frazione dell’impegno orario complessivo riservato allo stu- dio o alle altre attività formative di tipo individuale in funzione degli obiettivi specifici della forma- zione avanzata e dello svolgimento di attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico, nel … Decreto 22 ottobre 2004, n. 270: “Modifiche al regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”. 3 che individua i titoli di studio di I livello (laurea: L) e di II livello (laurea specialistica: LS) e il successivo decreto di modifica n. 270 del 22 ottobre 2004; Il presente decreto definisce, ai sensi dell'articolo 4 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, le classi dei corsi di laurea individuate nell’allegato, che ne costituisce parte integrante, e si applica a tutte le università statali e non statali, ivi comprese le università Art. A coloro che hanno conseguito, in base agli ordinamenti didattici di cui al comma 1, la laurea, la laurea magistrale o specialistica e il dottorato di ricerca, competono, rispettivamente, le qualifiche accademiche di dottore, dottore magistrale e dottore di ricerca. ed in partiolare l’art. (Articolo presente solo nel Decreto sulle Classi di laurea magistrale.) 9 il Visto il . I corsi di studio dello stesso livello, comunque denominati dagli atenei, aventi gli stessi obiettivi formativi qualificanti e le conseguenti attività formative indispensabili di cui all’articolo 10, comma 1, sono raggruppati in classi di appartenenza, nel seguito denominate classi. Titoli e corsi di studio. Ogni ordinamento didattico determina: 22 ottobre 2004, n. 270, con il quale è stato approvato il regolamento sull'autonomia didattica degli Atenei in sostituzione del D.M. 1. Le disposizioni del presente Regolamento trovano applicazione per gli studenti immatricolati 4. Decorso inutilmente tale termine la deliberazione è adottata prescindendosi dal parere. 3. 2. 1 e 2 della legge 19 ottobre 1999, n. 370; VISTO il D.M. (da “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 266 del 12 novembre 2004), IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA. I decreti di cui al comma 1 determinano, altresì, il numero minimo di CFU necessario per l’istituzione dei corsi di studio adeguatamente differenziati. d) per regolamenti didattici dei corsi di studio, i regolamenti di cui all’articolo 11, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341; 12 del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 disciplina, in conformità ai Regolamenti e alle delibere degli organi di Ateneo, l’organizzazione didattica e amministrativa del Corso di Studi. Fatto salvo quanto previsto all’articolo 6, comma 3, la durata normale dei corsi di laurea è di tre anni; la durata normale dei corsi di laurea magistrale è di ulteriori due anni dopo la laurea. Le università rilasciano i seguenti titoli: 13. 2. Modifiche o istituzioni di singole classi possono essere adottate, anche su proposta delle università, con decreto del Ministro, sentito il CUN, unitamente alle connesse disposizioni in materia di obiettivi formativi qualificanti e di conseguenti attività formative. d) le caratteristiche della prova finale per il conseguimento del titolo di studio. 22 ottobre 2004, n. 270, in attuazione dei DD.MM. (da “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 266 del 12 novembre 2004) IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ […], Osservatorio delle Libertà ed Istituzioni Religiose, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Discipline ecclesiasticistiche e canonistiche. 6, comma 2 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270. Per il conseguimento della laurea magistrale deve comunque essere prevista la presentazione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore. Le disposizioni del presente Regolamento trovano applicazione per gli studenti immatricolati nell’anno accademico 2019/2020. 11 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270. 11. 1. b) laurea magistrale (L.M.). 3. La laurea, la laurea magistrale, il diploma di specializzazione e il dottorato di ricerca sono conseguiti al termine, rispettivamente, dei corsi di laurea, di laurea magistrale, di specializzazione e di dottorato di ricerca istituiti dalle università. 3. Il presente decreto sara' inviato alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella … 12 del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 disciplina, in conformità ai Regolamenti e alle delibere degli organi di Ateneo, lorganizzazione didattica e amministrativa del Corso di Studi. 6. g) all’organizzazione di attività formative propedeutiche alla valutazione della preparazione iniziale degli studenti che accedono ai corsi di laurea, nonché di quelle relative agli obblighi formativi aggiuntivi di cui al comma 1 dell’articolo 6; 1, comma 4 del decreto interministeriale 26 maggio 2009, n. 87, la classe delle lauree magistrali a ciclo unico in Conservazione e 1. A tale fine i regolamenti didattici di ateneo stabiliscono che tutti gli iscritti ai corsi di laurea, afferenti alla medesima classe o gruppi affini di essi così come definiti dai singoli ordinamenti di ateneo, condividano le stesse attività formative di base e caratterizzanti comuni per un minimo di 60 crediti prima della differenziazione dei percorsi formativi prevista dall’articolo 3, comma 4, secondo criteri stabiliti autonomamente e definiscano i criteri per la prosecuzione degli studi nei diversi percorsi; 10. Il corso di laurea magistrale ha l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività di elevata qualificazione in ambiti specifici. VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni; VISTO l'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127 e successive modificazioni e integrazioni; VISTI gli artt. Le classi sono individuate da uno o più decreti ministeriali. Confronto fra il DM509/99 e il Decreto 22 ottobre n. 270 pubblicato il 12/11/04 nella GU n. 266 Nel primo ho sottolineato le parti modificate. Il presente decreto definisce, ai sensi dell'articolo 6 comma 3 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270 la classe del corso di laurea magistrale in giurisprudenza di cui all’allegato. (Obiettivi e attività formative qualificanti delle classi). 4. In attuazione del comma 4 le universita' modificano i vigenti regolamenti didattici di ateneo a decorrere dall'anno accademico 2008/2009 ed entro l'anno accademico 2009/2010. Le disposizioni del presente Regolamento trovano applicazione per gli studenti immatricolati nell’anno accademico 2019-2020. 4. Il decreto 22 ottobre 2004, n. 270 interviene a modifica del regolamento recante norme sull'autonomia scolastica degli atenei di cui al decreto 3 novembre 1999, n. 509. 2. Decreto ministeriale 19 Febbraio 2009 Gazzetta Ufficiale 25 Maggio 2009, n. 119 Determinazione delle classi dei corsi di laurea per le professioni sanitarie, ai sensi del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DI CONCERTO CON Le università rilasciano altresì il diploma di specializzazione (DS) e il dottorato di ricerca (DR). Il presente Regolamento, adottato ai sensi dell’art. 9 del decreto ministeriale del 22 ottobre 2004, n. 270, e dei decreti ministeriali f) per titoli di studio, la laurea, la laurea magistrale, il diploma di specializzazione rilasciati al termine dei corrispondenti corsi di studio, come individuati nell’articolo 3; o) per attività formativa, ogni attività organizzata o prevista dalle università al fine di assicurare la formazione culturale e professionale degli studenti, con riferimento, tra l’altro, ai corsi di insegnamento, ai seminari, alle esercitazioni pratiche o di laboratorio, alle attività didattiche a piccoli gruppi, al tutorato, all’orientamento, ai tirocini, ai progetti, alle tesi, alle attività di studio individuale e di autoapprendimento; 3 novembre … DECRETO 22 ottobre 2004, n. 270 Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509. VISTO il D.M. cristiano.violani@Uniroma1.it Sulla base di apposite convenzioni, le università italiane possono rilasciare i titoli di cui al presente articolo, anche congiuntamente con altri atenei italiani o stranieri. VISTO il Decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, avente a oggetto Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509 ; 22 ottobre 2004, n. 270 recante “Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca IL RETTORE - visto il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 "Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 3 novembre 1999, n. 509"; 1. Visto il decreto 25 marzo 1998, n. 142, del Ministero del lavoro; h) per settori scientifico-disciplinari, i raggruppamenti di discipline di cui al decreto ministeriale 4 ottobre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24 ottobre 2000, e successive modifiche; I corsi di studio di cui all’articolo 3 sono istituiti nel rispetto dei criteri e delle procedure di cui all’articolo 11 e delle disposizioni vigenti sulla programmazione del sistema universitario. 3. Questo sito utilizza cookie per migliorarne la fruibilità. b) agli obiettivi, ai tempi e ai modi con cui le competenti strutture didattiche provvedono collegialmente alla programmazione, al coordinamento e alla verifica dei risultati delle attività formative; I decreti ministeriali determinano altresì, per ciascuna classe di corsi di laurea, il numero minimo di crediti che gli ordinamenti didattici riservano ad ogni attività formativa e ad ogni ambito disciplinare di cui al comma 1, rispettando il vincolo percentuale, sul totale dei crediti necessari per conseguire il titolo di studio, non superiore al 50 per cento dei crediti stessi, fatti salvi i corsi preordinati all’accesso alle attività professionali, tenuto conto degli obiettivi formativi generali delle classi. n) per ordinamento didattico di un corso di studio, l’insieme delle norme che regolano i curricula del corso di studio, come specificato nell’articolo 11; VISTO il D.P.R. Confronto fra il DM509/99 e il Decreto 22 ottobre n. 270 pubblicato il 12/11/04 nella GU n. 266 Nel primo ho sottolineato le parti modificate. Art. (5) Vedi, ora, il . 4. 12. I corsi di dottorato di ricerca e il conseguimento del relativo titolo sono disciplinati dall’articolo 4 della legge 3 luglio 1998, n. 210, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 6, commi 5 e 6. 9. Le universita' provvedono al recepimento della modifica di cui al comma 1 nei propri regolamenti didattici universitari, ai sensi dell'art. Il presente Regolamento, adottato ai sensi dell'art. cristiano.violani@Uniroma1.it Per essere ammesso al Corso di tudio in CoD è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:s Diploma di laurea (come disciplinato dal Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270 o antecedente ordinamento come disciplinato dal Decreto Ministeriale 3 novembre 1999), ovvero 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 22 gennaio 2001; il . I regolamenti didattici di ateneo e le relative modifiche sono emanati con decreto rettorale. DECRETO RETTORALE N° 6349 IL RETTORE la Legge 2 agosto 1999, n. 264 il Decreto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca del 22 ottobre 2004, n.270 la Circolare Ministeriale del 11 marzo 2019 -la Delibera del Consiglio di Facoltà di Psicologia del 22 novembre 2019 5. n) alle forme di pubblicità dei procedimenti e delle decisioni assunte; I regolamenti didattici di ateneo stabiliscono il numero di crediti da assegnare ai settori scientifico-disciplinari ricompresi in ambiti disciplinari per i quali il numero stesso non sia specificato nell'allegato. Il riconoscimento totale o parziale dei crediti acquisiti da uno studente ai fini della prosecuzione degli studi in altro corso della stessa università ovvero nello stesso o altro corso di altra università, compete alla struttura didattica che accoglie lo studente, con procedure e criteri predeterminati stabiliti nel regolamento didattico di ateneo. Il presente decreto sostituisce il decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509. 6. 1. 4. Visto il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, e i decreti ministeriali 4 agosto 2000 pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2000; 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 22 gennaio 2001; 2 aprile 2001, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 23 gennaio 2001; a) attività formative in uno o più ambiti disciplinari relativi alla formazione di base; m) per obiettivi formativi, l’insieme di conoscenze e abilità che caratterizzano il profilo culturale e professionale, al conseguimento delle quali il corso di studio è finalizzato; a) attività formative autonomamente scelte dallo studente purché coerenti con il progetto formativo; I regolamenti didattici dei corsi di laurea magistrale determinano i requisiti curricolari che devono essere posseduti per l'ammissione a ciascun corso di laurea magistrale, ai sensi dell'art. Decreto 22 ottobre 2004, n. 270: “Modifiche al regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”. Vista la legge 3 luglio 1998, n. 210; 3. I regolamenti didattici di ateneo determinano, altresì, per ciascun corso di studio la frazione dell’impegno orario complessivo che deve essere riservata allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale. Tali obblighi formativi aggiuntivi sono assegnati anche agli studenti dei corsi di laurea ad accesso programmato che siano stati ammessi ai corsi con una votazione inferiore ad una prefissata votazione minima. 4 del regolamento di cui al decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, le classi dei corsi di laurea a orientamento professionale di cui all'allegato, che ne costituisce parte integrante, e si applica a tutte le universita' statali e … Il presente provvedimento detta pertanto nuove disposizioni concernenti i criteri per l'ordinamento degli studi universitari e determina la tipologia dei titoli di studio rilasciati dalle università.

Alfa Romeo 2021, Zucchero Wanted 10 Cd, Hellas Verona 2009, Cuccioli Irish Wolfhound Regalo, Viale Dello Sport, 50 Modena, Bruno Barbieri Patrimonio, La Pergola 3 Stelle Michelin, Cesare Pavese Poesie,